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sabato 17 maggio 2014

Yukata 浴衣 - Il kimono estivo

こんばんはみんなーさん!ヽ(=^・ω・^=)丿 Buonasera a tutti!
Allora come va? :D 
Oggi aprendo l'armadio ho ridato un'occhiata al mio Yukata :P ( eh si ne ho uno! l'ho comprato al festival dell'oriente il mese scorso :D) e ho pensato... ma ne ho già parlato sul blog?!! eh no!
quindi oggi vi tocca XD

Partiamo da qualche piccolo cenno storico...
Lo Yukata 浴衣 nasce nel periodo Heian (794-1185) quando i nobili presero ad indossarlo finito il bagno; infatti letteralmente yukata significa biancheria da bagno YU (bagno) e KATA(BIRA) (abito sottile).
Divennero poi di uso anche tra i guerrieri e dal periodo Edo (1600-1868) si diffusero anche tra la popolazione comune, quando il recarsi al bagno pubblico divenne una vera e propria tradizione.

Ora, oltre a essere ancora usato nei bagni pubblici, viene indossato principalmente nei festival estivi e nei ryokan, le locande tradizionali.

Lo yukata ha maniche larghe e cuciture piatte (una sorta di larga vestaglia) ed è realizzato in cotone con stampe di varie fantasie e stili, e tinte più o meno "sgargianti" a seconda dell'età di chi lo indossa; infatti una donna anziana opterà per tinte più scure e stampe tradizionali, come il blu e le stampe geometriche, mentre una ragazza indosserà tinte più accese e generalmente con stampe floreali.
Per gli uomini invece le tinte sono più scure, generalmente blu/nero/marrone, e le stampe più semplici, oppure a tinta unita.

Come abbiamo detto è una sorta di grande vestaglia, che è facile da indossare e che si lega in vita 
con due tipi di "cinture":
- DATEJIME 伊達締: un tessuto sottile usato come cordicella per annodare lo yukata in vita, e messo sotto l'obi ( si usa anche nel kimono)
- HANHABA OBI 半幅帯: un tipo di obi specifico per lo yukata, che a differenza dell'obi per kimono, è più sottile e più corto ( 20x360 cm)
Sul retro ha un fiocco semplice che si può fare con l'obi stesso, ma che ultimamente è anche venduto già fatto, semplicemente da infilare sul retro una volta assicurato per bene l'obi! più facile di così si muore XD

Infine, per accompagnare il tutto si indossano i geta 下駄 , le tradizionali infradito giapponesi, senza calze.

E naturalmente non possono mancare i vari accessori molto di moda tra le ragazze giapponesi per personalizzare il proprio look, come fermagli per capelli, ventagli o borsette, o perchè no qualche dettaglio sull'obi, il tutto rigorosamente abbinato alle tinte e alle stampe dello yukata ;)

IMPORTANTE:  quando lo chiudete ricordate di mettere sempre il lato sinistro sul destro se non volete essere scambiati per un morto o un fantasma XD

E ora, anche se so che conoscete tutti fin troppo bene gli yukata ( manga e anime furon galeotti!) ecco un pò di immaginette come da tradizione del blogghino ;)
e.... il primo è il mio :P











giovedì 1 maggio 2014

Festival dell'Oriente - Esibizione di Koto

こんばんはみんなーさん!\(*o*)/
Come va? è un pò che non scrivo sul blogghino *_* Ma ho avuto un pò di impegni e ho iniziato un nuovo lavoro full-time che mi impegna un poco :P
Ma torniamo a noi!

Dunque, lo scorso weekend ho avuto la fortuna di partecipare al Festival Dell'Oriente, che si tiene ogni anno qui a Novegro ( qui le info: http://festivaldelloriente.net/ c'è anche in questi giorni! approfittatene ;) ) e ho assistito a molti spettacoli e visitato molti stand.
Prima di tutto fatemi dire che è assolutamente da visitare! non solo per il Giappone, ma anche per tutti gli altri paesi presenti, stand, bazar... ma soprattutto per il mix di culture presenti.
Ho letteralmente adorato ed ero in estasi per il modo in cui queste culture si amalgamavano, si sfioravano e mai si sovrapponevano, ognuna con il massimo rispetto verso l'altra. Un'immagine che mi è rimasta impressa è stato vedere, ai vari spettacoli, rappresentanti delle altre culture guardare ammirati le tradizioni degli altri paesi, rimanendo, come me, estasiati e ammirati.... questo è rispetto e cultura!!

Ma detto ciò, e scusate la curva di discorso ma era doveroso :P, ritorniamo all'argomento principe..
Tra i vari spettacoli alla quale ho assistito, c'è stata l'esibizione di Koto della musicista Mimi Machiya, che ho avuto la fortuna di conoscere! :D
Quelli più attenti si ricorderanno che ho già parlato del Koto sul blogghino, ma per i distrattelli XD ecco qui il link all'articolo ;)  http://kuroimanekineko.blogspot.it/2012/04/il-koto.html

Da brava reporter ho fotografato e ripreso tutto e ho caricato il video dell'esibizione su youtube anche in alta risoluzione, per gli amanti del particolare ;) Ecco qui il video e qualche fotina! BUONA VISIONE!!

(ps.: non sarà il solo video che pubblicherò, presto arriveranno altri succosi reportage :P)









mercoledì 25 aprile 2012

Kokeshi こけし

Oggi iniziamo il nostro giro per il Giappone attraverso l'artigianato locale (ho aggiunto anche una nuova categoria nell'elenco a sinistra ;) )

Come prima tappa del tour ho scelto una cosina che farà piacere a molte ( e spero anche molti :P) di voi: la prefettura di Miyagi e le sue Kokeshi.

Le Kokeshi こけし sono delle tradizionali bambole realizzate a mano interamente in legno.
Hanno un busto cilindrico e una grande testa tonda, dove i tratti del viso sono appena accennati, e sono privi di gambe e braccia.

Le prime kokeshi furono realizzate da artigiani del legno, i Kiji-shi, verso al fine del periodo Edo (circa il 1860), come souvenir per chi visitava le terme di Miyagi; divennero poi talmente popolari da diffondersi in tutto il Giappone.

La realizzazione di una Kokeshi è molto semplice ma richiede altrettanto tempo, la maggior parte del quale sta nell'essicatura del legno che si è scelto di utilizzare.
Una volta pronto, il legno viene levigato e lavorato su un tornio apposito che ne dà la forma tradizionale; viene poi  levigato per una seconda volta e dipinto a mano con motivi floreali, che generalmente sono a rappresentare un kimono.
Una volta finito di dipingere vengono ricoperte di una cera apposita per preservarne i colori e renderla lucida.

Esistono due tipi di kokeshi:


- Le Dentoo kokeshi 伝統こけし, quelle "tradizionali", che hanno il corpo più allungato e la testa più piccola , che sono più diffuse nella prefettura di origine e in quelle limitrofe ( Akita, Iwate, e Yamagata).
la forma del busto e le decorazioni però variano a seconda della zona di produzione.





- Le Shingata kokeshi 新型こけし, quelle "creative" o moderne se vogliamo, che si differenziano dalle tradizionali per il busto più corto e le decorazioni più attuali, che si sono diffuse dopo la seconda guerra mondiale, e sono presenti in tutto il Giappone.



Io ne ho 3 di diverse dimensioni, che ho messo in un post precedente, voi ne avete qualcuna? :)

E ora diamo il via a una bella carrellata di Kokeshi che direi che non guasta! ;) Ma per non farci mancare proprio nulla... prima delle immagini un bel video che ci fa vedere le fasi principali della realizzazione di queste piccole meraviglie!




















domenica 22 aprile 2012

箏 - Il koto

Leggendo il mio nuovo arrivo "Storia Proibita di una Geisha", mi sono ritornati alla mente tutte immagini di quel periodo storico, personaggi, luoghi (grazie anche al film "Memorie di una Geisha" :P), ma sopratutto musiche...
nel libro si fa riferimento al Koto e allo Shamisen, come strumenti che le abili artiste dovevano imparare a suonare con maestria, e mi sono messa subito alla ricerca di un bel video su youtube che ne rievocasse lo spirito.
E poi mi son chiesta... perchè non parlarne sul blogghino? ;)
Ed eccoci qui... visto che dello shamisen abbiamo già parlato tempo fa, oggi parliamo del Koto 箏.

Il Koto 箏 è uno strumento a corde, introdotto in Giappone dal periodo Nara, derivato dal Guzheng cinese.

E' costituito da una cassa armonica di circa 2 metri per 24/25 cm, su di esso poggiano 13 corde ciascuna di uguale diametro e tensione, ognuna posata su un ponte mobile, ji 柱 .
All'inizio il Koto viene usato solo presso al corte imperiale, successivamente intorno al XVII secolo divenne più diffuso anche nella popolazione comune.

Il koto viene poggiato a terra o su una superficie rialzata tramite 4 piccoli pioli di legno, e il suonatore, seduto davanti ad esso, ne pizzica le corde con al mano destra tramite 3 plettri fissati a pollice, indice e medio, mentre con la mano sinistra ferma e pizzica leggermente le corde dalla parte opposta.
Viene accordato posizionando in modo apportuno i ponticelli, e l'accordatura varia a seconda della scuola di appartenenza.

Le 13 corde hanno ciascuna un nome specifico a partire da quella più lontana dall'esecutore: ichi (一 "uno") - ni (ニ "due") - san (三 "tre") - yon (四 "quattro") - go (五 "cinque") - roku (六 "sei")  - shichi (七 "sette")  - hachi (八"otto")  - kyū (九 "nove") - jū (十 "dieci") - to - i - kin

Le note associate a ogni corda variano in base all'accordatura, infatti in ogni spartito va riportata anche quest'ultima, se no il componimento non si può suonare correttamente.

E ora godiamoci un pò di questo meraviglioso strumento, buon ascolto a tutti! ;)
( Brano: Tegoto di Michio Miyagi - eseguito da: Kaori Kimoto)

domenica 15 aprile 2012

Haiku




Okiagaru
kiku honoka naru
mizu no ato


Dopo la pioggia
un po’ smunti si levano
i crisantemi.

Che si intona splendidamente con le giornate piovose di questa settimana, che dite? ^_^




mercoledì 4 aprile 2012

Giappone Terra d'Incanti - Firenze Palazzo Pitti [3 aprile - 1 luglio]


Oggi vi scrivo (dopo quasi due settimane -.-'' perdonatemi il lavoro alle volte mi stritola, ma quando c'è teniamocelo caro XD)...
Dicevo... oggi vi scrivo per segnalarvi una mostra a Firenze dal titolo: Giappone Terra d'Incanti che si svolgerà a Palazzo Pitti dal 3 aprile al 1 luglio 2012.

ecco qui la presentazione presa dal sito ufficiale della mostra unannoadarte.it - Giappone:
Firenze celebra quest’anno l’arte e la cultura Giapponese a Palazzo Pitti, la Reggia fiorentina che già nel 1585 ospitò i primi ambasciatori giapponesi che raggiunsero l'Italia. Le lussuose sale e gli ambienti più prestigiosi del Palazzo, distinti oggi in tre musei, saranno coinvolti in questa grandiosa manifestazione dedicata alle arti e alla cultura dell'arcipelago dell’Estremo Oriente, suggestivamente intitolata Giappone. Terra di incantiAl piano terreno di Palazzo Pitti, nell’antico quartiere estivo dei Granduchi, oggi Museo degli Argenti, troverà spazio la mostra Di Linea e di Colore. Il Giappone, le sue arti e l'incontro con l'Occidente; la Sala Bianca, in Galleria Palatina al primo piano del palazzo, con la mostraL'eleganza della memoria. Le arti decorative nel moderno Giappone, ospiterà opere dei più famosi artisti giapponesi del Novecento, in particolare della seconda metà del secolo; la Galleria d'arte moderna sarà invece la sede della mostra Giapponismo. Suggestioni dell’ Estremo Oriente dai Macchiaioli agli Anni Trenta.
Orari mostra:
Galleria Palatina e Galleria d’arte moderna
martedì – domenica: 8.15 – 18.50 
chiuso il  lunedì
Museo degli Argenti 
lunedì – domenica: aprile e maggio 8.15 – 18.00;  giugno e luglio  8.15 – 18.50 
chiuso primo e ultimo lunedì del mese
Costo del biglietto:
intero: € 18.00; 
per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni, ridotto: € 9.00 
gratuità per i cittadini dell’U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni

A vedere la gallery la mostra sembra appartenere alla categoria "bava alla bocca" XD
io purtroppo non credo di riuscire ad andarci am se qualcuno ci va ci fa un piccolo reportage? ;)
magari anche sulla nostra pagina Facebook ;)

mercoledì 14 marzo 2012

Akira Yoshizawa: arte, origami e... google

Avrete sicuramente visto il doodle di Google di oggi ( che devo dire mi piace anche molto graficamente :P).
Ebbene, sta volta è dedicato a un Maestro giapponese: Akira Yoshizawa 章 吉澤.


Nato a Kaminokawa il 14 marzo 1911, è considerato il più grande Maestro di Origami, cominciò la sua carriera lavorando dall'età di 13 anni in una fabbrica di Tokyo, continuando a studiare per diventare disegnatore tecnico, e usando l'arte degli origami per risolvere i problemi geometrici.

Ma la sua carriera vera e propria cominciò nel 1951 quando realizzò un lavoro per un numero della rivista Asahi Graph.

La sua prima monografia fu  pubblicata nel 1954 col titolo Atarashii Origami Geijutsu (La nuova arte dell'origami).
Proprio in questo libro definì il sistema di piegatura chiamato "Yoshizawa-Randlett", diventato poi lo standard per l'arte tradizionale dell'origami.
Da qui a breve il Maestro fondò International Origami Centre a Tokyo, alla quale seguirono numerose esibizioni internazionali.

Yoshizawa nella sua carriera creò più di 50.000 modelli, di cui solo poche centinaia furono diagrammati e pubblicati sui suoi libri. 

Fu pioniere di molte tecniche tra cui quella del wet-folding (piegatura bagnata), che consiste nell'inumidire la carta prima e durante la piegatura, permettendo alla carta di assumere angoli arrotondati tipici delle sculture.

Ricevette anche l'onoreficenza Ordine del sol levante, dall'imperatori Hirohito, nel 1983.

Si spense il 14 marzo a Tokyo.



Haiku

fa riflettere e ben sperare ... non c'è altro da aggiungere direi  ^_-

giovedì 1 marzo 2012

Katsushika Hokusai 葛飾北斎 : Ukiyo-e e Monte Fuji

Ritratto del Maestro tenuto al Louvre
Avete presente la famosissima opera "la grande onda", dove in primo piano si vede un'onda gigantesca e sullo sfondo il Monte Fuji? Partiamo da lì.
Ho visto quell'opera pochi minuti fa in una delle mie numerose cartelle di immagini e ho pensato... perchè non parlarne sul blog? ed ecco qui il post XD

Ma facciamo i seri u.u

Quell'opera fa parte della collezione 36 vedute del Monte Fuji 富嶽三十六景 (Fugaku Sanjūrokkei), più 10 aggiuntive per un totale di 46, del maestro Ukiyo-e Katsushika Hokusai 葛飾北斎.

Katsushika Hokusai nacque a Edo (l'odierna Tokyo) tra l'ottobre e il novembre 1760 da uan famiglia di artigiani.
A 18 anni, dopo anni di pratica da intagliatore di legno, entrò nello studio di Katsugawa Shunsho, un pittore e disegnatore di stampe a colori, dalla quale fu espulso poco dopo perchè ne disprezzava i principi artistici.

Studiò diversi stili ma rimase sempre fedele al suo tratto stilistico.

Visse sempre povero, nonostante guadagnasse somme in grado di assicurargli un discreto benessere.

Il suo lavoro più famoso è , per l'appunto, 36 vedute del Monte Fuji, opera in realtà incompiuta, che in origine doveva essere di 100.

Il maestro muore il 10 maggio 1849 in seguito a una breve malattia, lasciando un breve Haiku sul letto di morte:

« Hitodama de ...  yuku kisani ya ...  natsu no hara. » (Katsushika Hokusai)
(Anche se da fantasma me ne andrò per diletto sui prati d'estate)

( per la biografia e le opere complete del maestro potete visitare questo sito : katsushikahokusai.org )

p.s.: Più in là farò anche un approfondimento generale sull'Ukiyo-e ;)

E ora la collezione delle 36 vedute del Monte Fuji, buona visione ;)
(purtroppo le risoluzioni sono diverse, ma non volevo mettere mano alle risoluzioni originali per mantenere intatte le opere)


































E le 10 aggiuntive: