lunedì 28 febbraio 2011

"Il gesto creatore" - mostra fotografica a torino


Per tutto i Torinesi,e non, appassionati di Giappone ecco un'occasione per rivivere la sua magia in una rassegna fotografica.
Per maggiori info sull'autore: Flavio Gallozzi

venerdì 25 febbraio 2011

Il Giappone sei tu! 3-6 marzo Firenze

Da un'amico di Firenze ho ricevuto notizia di un'evento interessante :P ( peccato non poterci andare XD)
ve lo giro, magari qualcuno che è di zona riesce ad andarci e scrivere poi qui un commentino per farci sapere com'è stato ;)



Festeggia insieme a noi!

In Giappone il 3 marzo è Hinamatsuri, la festa delle bambine e dei fiori di pesco: IROHA ti invita alla festa di Hinamatsuri 2011, dove potrai trovare un angolo di Giappone con una festa per bambine e bambini, conferenze e foto sul kimono e la sua storia, cucina giapponese con aperitivo e bentodanzatradizionale, mercatino con kimono e oggetti giapponesi...
E ancora: dimostrazioni e laboratori di arti tradizionali giapponesi fra cui vestizione di kimono, intaglio della carta kirie, intreccio di fili kumihimo...
Leggi il programma completo di Hinamatsuri 2011, e festeggia insieme a noi ... perché

il Giappone sei tu!


Programma degli eventi

Giorno per giorno gli appuntamenti con la terza edizione della festa giapponese di primavera organizzata da IROHA:

Giovedì 3 marzo

Festa di Hinamatsuri

In Giappone il 3 marzo è Hinamatsuri, la festa dei più piccoli: anche a Firenze c'è un angolo di Giappone per bambine e bambini nella festa con merenda, musica e giochi giapponesi!
Dalle 16 alle 18,30 presso Cuculia Libreria con cucina, Via dei Serragli 3r
per i soci di IROHA: ingresso libero; per i non soci: quota di partecipazione (10 Euro oppure quota associativa annuale (15 Euro) che dà diritto ad agevolazioni per le iniziative future organizzate dall'associazione. Su prenotazione.

Venerdì 4 marzo

Sala Ex-Leopoldine, Piazza Tasso 8.

Benvenuti a Hinamatsuri!

Dalle 19,00 alle 22,00 - Su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili:
Ore 19,00: Presentazione di Hinamatsuri 2011. Interverrà il Dottor Takashi Hoshiyama, Ministro dell'Ambasciata del Giappone in Italia.
Ore 19,30: Gli abiti nella letteratura. Conferenza della professoressa Ikuko Sagiyama (Università di Firenze) sugli abiti dell'epoca Heian (794-1185) nella letteratura giapponese, con proiezione di foto.
Ore 21: Cena buffet con sushi e vari cibi giapponesi preparati dallo chef Tatsunori Ota, piatti italiani e tè verde.

Vestizione di kimono

Ore 22,00 - Ingresso libero: Dimostrazione di vestizione di kimono con la Maestra Hitomi Matsumoto e le socie di IROHA.
Il 27 febbraio si tiene una lezione di vestizione per chi desidera partecipare in kimono alla serata del 4 marzo e alla dimostrazione di vestizione - Maggiori informazioni a questa pagina.

Sabato 5 marzo

Sala Ex-Leopoldine, Piazza Tasso 8.
Tutto il giorno: mercatino con kimono e oggetti artigianali giapponesi: oggetti in kumihimo e kirie, accessori per kimono, incenso, accessori per abbigliamento in tessuto di kimono.
Per chi acquista un kimono spiegazioni e consigli su come indossarlo!
Vuoi saperne di più? Vai alla pagina Mercatino giapponese!
Tutto il giorno: dimostrazioni di intreccio di fili kumihimo con telai giapponesi; dimostrazioni di intaglio della carta kirie. Ingresso libero.

Laboratori di arti tradizionali giapponesi

Un'occasione per avvicinarsi ad alcune arti antiche ma poco conosciute legate al mondo del kimono: intaglio della carta kirie, intreccio di tessuti kumihimo, piegatura e nodo di furoshiki e tenugui.
Informazioni dettagliate nella pagina Laboratori.
Con prenotazione e quota di partecipazione.

Mattina

Ore 10,30-12,30: Laboratori di intreccio di fili kumihimo e intaglio della carta kirie.

Pranzo con bento

Ore 12,30-14,30: pranzo con il tipico box con vari cibi giapponesi preparati dallo chef Tatsunori Ota.
8 Euro a persona (più quota associativa di 15 Euro per i non soci di IROHA) 
Su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili
.

Pomeriggio

Ore 15-17: Laboratori di intreccio di fili kumihimo e piegatura di furoshiki-tenugui.
Ore 17-19: Laboratori di intaglio della carta kirie e intreccio di fili kumihimo.

La storia del kimono

Ore 19,30: Conferenza della dottoressa Silvia Ceruti (Università degli Studi di Bologna) sulla storia del kimono, con proiezione di foto. Ingresso libero.

Ore 20,30-21: Danza tradizionale giapponese

Conferenza e dimostrazione di danza tradizionale giapponese della scuola Hanayagi con la Maestra Hanayagi Suginami e le sue allieve. Ingresso libero

Cena con bento

Ore 21-22: cena con il tipico box con vari cibi giapponesi preparati dallo chef Tatsunori Ota.
8 Euro a persona (più quota associativa di 15 Euro per i non soci di IROHA) 
Su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili
.

Domenica 6 marzo

Sala Ex-Leopoldine, Piazza Tasso 8.
Tutto il giorno: mercatino con kimono e oggetti artigianali giapponesi: oggetti in kumihimo e kirie, accessori per kimono, incenso, accessori per abbigliamento in tessuto di kimono.
Per chi acquista un kimono spiegazioni e consigli su come indossarlo!
Tutto il giorno: dimostrazioni di intreccio di fili kumihimo con telai giapponesi; dimostrazioni di intaglio della carta kirie. Ingresso libero.

Laboratori di arti tradizionali giapponesi

Un'occasione per avvicinarsi ad alcune arti antiche ma poco conosciute legate al mondo del kimono: intaglio della carta kirie, intreccio di tessuti kumihimo, piegatura e nodo di furoshiki e tenugui.
Informazioni dettagliate nella pagina Laboratori.
Con prenotazione e quota di partecipazione.

Mattina

Ore 10,30-12,30: Laboratori di intreccio di fili kumihimo e intaglio della carta kirie.

Pranzo con bento

Ore 12,30-14,30: pranzo con il tipico box con vari cibi giapponesi preparati dallo chef Tatsunori Ota.
8 Euro a persona (più quota associativa di 15 Euro per i non soci di IROHA) 
Su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili
.

Pomeriggio

Ore 15-17: Laboratori di intreccio di fili kumihimo e intaglio della carta kirie.
Ore 17-19: Laboratori di piegatura di furoshiki-tenugui.

per maggiori info: http://www.iroha.it/italiano/hinamatsuri/


mercoledì 16 febbraio 2011

Stop alla caccia alle balene!!

Questa è una notizia che mi fa un enorme piacere riportare qui!!
Una delle poche cose che non apprezzo del Paese del Sol Levante è proprio la caccia alle balene, una pratica brutale e senza controllo che ogni anno stermina centinaia di esemplari di questi meravigliosi cetacei.
Non è nulla di definitivo purtroppo, ma è comunque un passo avanti!
Speriamo che in futuro questa brutale pratica nipponica possa essere definitivamente debellata!
Notizia integrale presa da corrieredellasera.it

BATTAGLIA NEI MARI ANTARTICI, ANCHE «GODZILLA» IN AZIONE

Gli «ecopirati» piegano il Giappone
Deciso lo stop alla caccia alle balene

Hanno successo le pressioni esercitate dall'associazione di difesa dell'ambiente Sea Shepherd

MILANO - Il Giappone ha sospeso la caccia alle balene nell'Antartico, a causa delle pressioni esercitate dall'associazione di difesa dell'ambiente Sea Shepherd, e studia la possibilità di mettere fine in anticipo alla spedizione. Lo riferisce l'Agenzia della pesca giapponese. «Il peschereccio Nisshin Maru, che è inseguito dalle imbarcazioni di Sea Shepherd, ha sospeso l'attività dal 10 febbraio per ragioni di sicurezza», ha spiegato un responsabile dell'Agenzia, Tatsuya Nakaoku. «Stiamo studiando la situazione, compresa la possibilità di fermare prematuramente la missione», ha aggiunto. La caccia per scopi commerciali ai cetacei è vietata dal 1986. Lo scorso anno il Giappone catturò 506 balene di Minke, sotto la quota di 850 che aveva fissato Tokyo per «ricerca scientifica».


LA STRATEGIA - Ha dunque avuto successo la strategia adottata dagli «ecopirati» con le loro tre navi specialmente attrezzate, fra cui l'intercettore superveloce Gojira (nome giapponese del mostro cinematografico Godzilla), a costringere la flotta baleniera giapponese a ritirarsi, almeno per ora. Una strategia «senza compromessi», attuata tenendosi sulla scia delle quattro baleniere giapponesi sin dal loro arrivo in zona, puntando in particolare sulla nave-mattatoio, l'ammiraglia Nisshin Maru, piazzandosi davanti allo scivolo a poppa e bloccando l'accesso alle navi arpionatrici. Il comandante della flotta, Paul Watson, ha accolto con cautela la notizia della sospensione della caccia. «Se è vero, dimostra che la nostra strategia ha avuto successo - ha detto per telefono satellitare alla radio australiana Abc -. Non credo che abbiano preso più di 30 balene, su una quota originale di oltre 1.000. Li abbiamo trovati prima che cominciassero a ucciderle e li abbiamo seguiti da allora. Siamo riusciti a manovrare in modo che le navi arpionatrici non potessero avvicinarsi alla Nisshin Maru, e abbiamo bloccato completamente le loro operazioni». «Ogni balena salvata è per noi una vittoria», ha aggiunto spiegando che la campagna di quest'anno, la settima, è stata la più potente.
«L'OPINIONE PUBBLICA E' CON NOI» -«Abbiamo la maggioranza dell'opinione pubblica dalla nostra parte - ha detto ancora Watson -, abbiamo la legge internazionale dalla nostra parte, ed è solo questione di tempo prima di poter vedere la fine delle loro operazioni illegali». Le autorità di Tokyo affermano che questa caccia fa parte integrante della cultura nipponica, senza nascondere che, nonostante i dichiarati fini di ricerca, la carne finisce sulla tavola dei giapponesi. Gli ecologisti dal canto loro denunciano una pratica crudele e inutile, sottolineando che la carne non è più particolarmente apprezzata in Giappone, e che le missioni sovvenzionate dalle autorità costano care ai contribuenti.
PRESSIONI DIPLOMATICHE - In Italia l'Enpa attribuisce il merito dello stop anche alle pressioni diplomatiche di Australia e Nuova Zelanda: «Sebbene il ministro della Pesca Hiroshi Kawamura abbia dichiarato che la caccia è stata temporaneamente sospesa per motivi di sicurezza a causa delle ricorrenti azioni dissuasive dell’associazione internazionale Sea Shepherd – dicono dall'associazioni - abbiamo appreso da nostre fonti che un ruolo altrettanto importante è stato quello svolto dai governi australiano e neozelandese che hanno denunciato il Giappone al tribunale dell’Aia». L'Enpa ha sostenuto le iniziative dei due governi e oggi plaude al risultato: «E' una grande vittoria delle associazioni ambientaliste che si sono mobilitate in tutto il mondo per porre fine al massacro - ha detto Ilaria Ferri, coordinatore delle campagne internazionali dell'ente -. E' stata soprattutto una vittoria dei cetacei che quest’anno si sono salvati, e mi auguro anche in quelli a venire, non dovranno più sfuggire agli arpioni delle baleniere giapponesi». Considerate specie particolarmente protette e a rischio di estinzione, fa notare l'Enpa, le balene sono animali migratori che non possono e non devono essere considerate proprietà di nessuno stato, specie se lo sono per essere barbaramente massacrate nel nome della “ricerca scientifica”.
Redazione online
16 febbraio 2011